La ricetta dmin.it per media e mercato – ma anche per i cittadini

I contenuti in generale e quelli audio ed audiovisivi in particolare rivestono grande importanza per i cittadini per il loro ruolo nell’educazione, nell’intrattenimento e nel sostegno diffuso alla comunità di valori di un ampio aggregato culturale come l’Italia, ma anche per l’economia che sottende la loro creazione, distribuzione e consumo.

Nell’attuale contesto competitivo le tecnologie digitali hanno già cambiato e sono destinate a cambiare ulteriormente il contesto sociale ed economico. Infatti fenomeni come iTunes mostrano come, accanto ad innegabili benefici, le tecniche digitali portano inattesi vincoli per gli utilizzatori finali mentre la mancanza di forti operatori italiani sembra indicare una progressiva restrizione degli spazi di opportunità per le realtà economiche italiane del settore. Non avendo queste la forza di emergere è possibile quindi che alcuni tratti culturali nazionali siano destinati ad essere oscurati da fenomeni esogeni.

Conscio della situazione un gruppo di precursori ha preso l’iniziativa di lanciare “Digital Media in Italia” (dmin.it), un gruppo interdisciplinare, aperto, senza scopo di lucro con l’obiettivo di definire aree di interventi che consentano all’Italia di acquisire un ruolo primario nello sfruttamento del fenomeno globale “digital media”. La prima riunione del gruppo si è tenuta a Torino a novembre 2005 e da allora, a cadenza circa bimestrale, professionisti che operano su quasi tutta la filiera dei media e semplici cittadini si sono incontrati in riunioni pubbliche, annunciate sul sito web di dmin.it (http:///www.dmin.it/) ed aperte a tutti coloro che condividono gli obiettivi di dmin.it per discutere il modo migliore per raggiungerne gli obiettivi.

A settembre 2006 dmin.it ha pubblicato la sua proposta (http://www.dmin.it/proposta/index.htm) che ha come obiettivo ultimo la “massimizzazione della circolazione dei digital media”, definiti come “contenuti espressi in bit, trasportabili su reti digitali, elaborabili e fruibili attraverso dispositivi programmabili”. Il documento propone di raggiungere l’obiettivo agendo sulle modalità di offerta di contenuti, di accesso alle reti a larga banda e sui servizi di pagamento, ma coniugando due fondamentali, ancorché spesso antitetici, requisiti: libertà di azione per le imprese e libertà di accesso ai contenuti per i consumatori.

Quindi la proposta vuole raggiungere l’obiettivo dichiarato garantendo due diritti, ai fornitori di servizi di adottare le soluzioni tecnologiche loro convenienti ed ai consumatori di ottenere la possibilità di accedere ai contenuti con il dispositivo di loro scelta.

La prima “gamba” della proposta dmin.it si concretizza in una specifica di Digital Rights Management “interoperabile” (iDRM) adottata a livello nazionale che è pubblica, realizzata in codice sorgente aperto (Open Source), accessibile a tutti ed aperta a modelli di business innovativi che permettono la realizzazione di tutti i ruoli legittimi di intermediazione, in particolare quelli che non fanno uso di misure tecniche di protezione.

Il fornitore di contenuti che utilizza una tecnologia DRM proprietaria  (pDRM) per offrire contenuti di cui ha diritti per un dato canale di distribuzione deve anche offrirli su quel canale utilizzando la tecnologia iDRM affinché chi è interessato possa accedervi con un dispositivo disponibile sul mercato. L’offerta deve essere fatta a condizioni eque e non discriminatorie se confrontate con quella fatta con pDRM.

I vantaggi per l’industria italiana in tutti i suoi segmenti (contenuti, servizi, dispositivi ecc.) si riassumono nella creazione di un mercato omogeneo di 60 milioni di consumatori mentre i vantaggi per l’utente finale sono rappresentati dalla figura sottostante in cui, ad esempio, è evitato il rischio evidenziato dal caso iTunes in cui un utente può dover acquistare lo stesso contenuto più volte per poterlo vedere/sentire su apparati diversi.

Fig. 1 – La proposta dmin.it per i contenuti

La seconda “gamba” della proposta prevede la più ampia libertà per un operatore di rete a larga banda di offrire accesso bundled e/o unbundled alla sua rete con caratteristiche tecniche di sua scelta contemperato dal diritto di un utente della rete - che può essere sia un fornitore di contenuti, intermediario o utente finale - di richiedere ed ottenere da un operatore di rete a larga banda il puro accesso “service-agnostic” alla "Big Internet“ con le caratteristiche tecniche già offerte dall’operatore e a condizioni non discriminatorie nei confronti delle altre offerte dell’operatore.

Dal canto loro gli operatori di rete a larga banda devono garantire l’interoperabilità dei servizi di rete concordando e fornendo specifici livelli di qualità di servizio (QoS) ai punti di peering così da fornire agli utenti della rete opportuni livelli di QoS.

Fig. 2 – La proposta dmin.it per l’accesso alla rete a larga banda

Infine la terza “gamba” della proposta dmin.it prevede che chiunque, compatibilmente con le norme bancarie, possa offrire servizi di “account”, interoperabili con i servizi offerti da altri operatori, che non siano direttamente monetari (quindi sotto forma di punti, crediti ecc.) per transazioni collegate all’uso di digital media.

Le transazioni sono effettuate tra “account” in cui ogni “account” si appoggia su uno o più strumenti di pagamento ad incasso garantito, ad esempio conto corrente, carta di credito, carta prepagata, domiciliazione bancaria, borsellino elettronico ecc. Per diminuire i costi la sincronizzazione di un “account” con il suo circuito di appoggio non è effettuata ad ogni transazione ma su base periodica oppure a richiesta

Fig. 3 – La proposta dmin.it per servizi di pagamento online interoperabili

In generale i vantaggi della proposta dmin.it sono

Da settembre 2006 ad oggi (marzo 2007) dmin.it ha lavorato, con lo stesso spirito di apertura nei confronti della comunità nazionale, alla redazione di un documento intitolato “Specifiche funzionali, azioni normative e governance per la realizzazione della proposta dmin.it” che si propone di rendere concretamente realizzabili le proposte fatte nel primo documento di settembre 2006.

Per ognuna delle tre proposte il documento dà i requisiti giuridici e tecnici che devono essere soddisfatti, elenca una prima lista delle tecnologie necessarie con le componenti base del sistema e le interfacce tra le componenti del sistema e delinea il processo mediante il quale saranno scelte le tecnologie. Sono poi indicate le tipologie di interventi normativi che si reputano necessari per realizzare le singole proposte e la struttura di “governance” necessaria per il funzionamento dell’ecosistema. È opportuno far rilevare che dmin.it ritiene che la governance debba essere lasciata agli operatori economici ed alle associazioni di categoria incluse, naturalmente, le rappresentanze dei consumatori.

Il documento è preliminare alla pubblicazione di altri quattro documenti in cui sarà richiesto alla comunità nazionale di fornire

  1. Proposte di piattaforme DRM e di sistemi di pagamento online per permettere alla comunità dmin.it di verificare le possibilità offerte ed i limiti posti dalle principali piattaforme DRM

  2. Proposte di tecnologie e soluzioni per la realizzazione della proposta dmin.it

  3. Commenti alle proposte di governance della proposta dmin.it

  4. Commenti agli interventi normativi delineati.

dmin.it ha pubblicato il documento “Specifiche funzionali, azioni normative e governance per la realizzazione della proposta dmin.it” e le altre quattro richieste il 15 marzo 2007. La scadenza per rispondere alla prima richiesta (Proposte di piattaforma DRM e di sistemi di pagamento online) è il 30 aprile 2007, mentre la scadenza per le altre tre richieste è il 31 maggio 2007.

dmin.it conta di iniziare la redazione delle specifiche tecniche il 15 giugno 2007 sulla base delle risposte ricevute, ma ritiene opportuno rivedere le proposte di governance e di azioni normative alla luce dei commenti ricevuti e ripubblicare quindi una richiesta di commenti alle proposte di governance e di azioni normative il 31 luglio 2007 con scadenza per le risposte fissata al 30 settembre 2007. Le specifiche tecniche, le regole di governance ed il testo delle azioni normative da proporre all’autorità pubblica saranno quindi pubblicate il 15 dicembre 2007.

dmin.it sta lavorando per la piena realizzazione dei benefici insiti nel processo di convergenza digitale per la comunità nazionale facendo nel contempo dell'Italia un paese di riferimento nel settore. Tutto questo è fatto in uno spirito di massima apertura e con l'invito a partecipare a questo avvincente progetto esteso a tutti coloro che condividono gli obiettivi di Digital Media in Italia.