“Digital Media” in Italia

Opportunità e Sfide – Soluzioni e Competenze
(Fondazione Giovanni Agnelli, Torino - 18 novembre 2005)

 

Un incontro per interrogarci sul ruolo dell’Italia e per programmare il nostro futuro
 

 

 

Commenti sugli interventi

 

1. Fulvio Corno e Franco Borello Politecnico di Torino Il Digitale Terrestre come strumento per l’integrazione di servizi di intelligenza ambientale
     
  • Uso del STB DTT come piattaforma informatica su cui integrare le funzioni domotiche

  • Altri domini applicativi oltre alla domotica sono possibili

  • Attualmente il STB ha serie limitazioni per l’obiettivo

  • Tutti gli apparati sono progettati per controllare ma non per essere controllati

  • Necessità di armonizzare i vari protocolli

  • Ritorno economico per l’azienda Italia dall’idea?

  • Possibilità di creare IPR

2 Joy Marino MIX s.r.l. Metti una sera d'inverno nel 2007...: riflessioni sulle TV
     
  • Tra due anni conviveranno 4 network (analogico, DTT, SAT e IPTV) nessuno dominante

  • Notare il previsto arrivo di HDTV e mobile TV

  • Pochi contenuti hanno davvero bisogno di real time

  • Broadcasting naturalmente orientato al real time IPTV no

  • IPTV ha una struttura costi che può favorire on demand e valorizzare long tail

3 Eleonora Panto' CSP - ICT Innovation I contenuti educativi aperti
     
  • Capire a fondo i vantaggi dei contenuti educativi aperti (OER)

  • Costruire un progetto italiano di contenuti educativi aperti (OER)

  • Quanti professori/enti sono disponibili a dare i propri contenuti in OER?

  • Grande numero di piattaforme

  • Metodi efficaci per definire metadati e semantica

4 Giacomo Cosenza Sinapsi SpA Creative Commons: remodeling yourself
     
  • Forte resistenza al cambiamento da parte degli attori tradizionali del mercato musicale

  • Gli estremi della catena sono i punti deboli

  • C’è molto da imparare dall’esperienza del software che ha sperimentato modelli di business per gli ultimi 20 anni

  • Creative Commons possono spaccare la monoliticità del diritto d’autore e quindi si possono creare nuovi mercati

  • Un obiettivo: ridurre la stato di debolezza degli estre della catena

5 Mauro Quaglia, Gabriele Elia, Marina Geymonat Telecom Italia Aggregazione, distribuzione e accesso ai contenuti
     
  • La dimensione del mercato italiano non è sufficiente a tenere in vita una filiera

  • Una soluzione: tecnologie di intermediazione per la crescita dei contenuti italiani nel mondo

6 Eugenio Canigiani SIAE Evoluzione delle forme di utilizzazione delle opere rispetto alla tecnologie digitali ed implicazioni tecnico organizzative per la SIAE
     
  • One-stop shop per i diritti (musica, ma anche altri media)

  • Piattaforma di servizi per informazioni sui detentori dei diritti e il commercio dei diritti

7 Francesco Sacco Università Bocconi Multicanalità e digitalizzazione dei contenuti: spazi d’azione e scenari in Italia
     
  • Reti sociali aiutano a semplificare la comunicazione

  • Per affrontare il problema della multicanalità occorre

  • studiare l’economia dell’attenzione (tempi di fruizione decrescenti e più frammentati per la spinta delle tecnologie) e misurarla (indagini time budget e oltre)

  • studiare la composizione della spesa

  • Misurazione del mercato della pubblicità

  • I nuovi modelli di business vincenti sono quelli che derivano da profonda conoscenza di tutta la catena del valore

8 Eugenio Prosperetti Studio Prosperetti Temi e problemi regolatori della circolazione dei contenuti cross-platform
     
  • Il processo di convergenza non ha realizzato la neutralità tecnologica

  • I contratti tra parti si basano su accordi ad hoc poco trasparenti (e.g. terminologia)

  • Manca la normativa che faciliti lo scambio di contenuti cross-platform

  • Cambiare la regolamentazione (no realistico in tempi medio-brevi)

  • Strumenti di autoregolamentazione o contrattuali (e.g. Creative Commons)

9 Massimo Travostino Studio Legale Pecoraro-Travostino Accesso ai contenuti digitali detenuti da enti pubblici
     
  • Crescente imposrtanza dei contenuti prodotti e gestiti dalle PA

  • Due punti critici:

  • Livello applicativo, norme che seguono tendenze diverse e prassi che si contrappongono alla normativa

  • Ruolo della PA nei confronti di cittadini o clienti?

10 Luca Ungaro Roland Berger Dal gesto al bit, nuovi modelli di comunicazione per investire in Italia
     
  • Lo stato che opera in maniera non focalizzata sui modelli di fruizione dovrebbe invece aiutare nello studio dei modelli per evitare sia neccesario troppo tecnicismo per operare i dispositivi

  • L'intervento dello Stato deve passare attraverso forme di partenariato pubblico/privato (PPP) che hanno lo scopo di allocare efficaciemente le risorse pubbliche secondo criteri di mercato assicurati dall'interesse dei privati .

11 Riccardo Leonardi Università di Brescia La riforma universitaria - opportunità e necessità di trasformazione
     
  • È necessaria una politica forte a livello nazionale per tecnologie digital media avanzate

  • La riforma universitario richiede di rafforzare i legami tra università e industria,

12 Gian Paolo Balboni Telecom Italia Protezione dei contenuti ed industria culturale: un supporto al business o una limitazione?
     
  • Per arrivare ad una tecnologia è necessaria una guida “politica”

  • Il bene culturale deve essere un asset da valorizzare in ottica digital media

  • Serve un’intermediazione per gestire la problematia dei diritti a supporto delle PMI/individui che vogliono operare nel campo digital media, e.g. nella ricostruzione della catena dei diritti “orfani”

  • Ruolo del pubblico da “mecenate” a “supporto allo sviluppo industriale”

13 Domenico Di Martino Telecom Italia P2P e obblighi dei fornitori di servizi on line
     
  • Non concentrare la lotta alla pirateria sul solo canale on line, discriminandolo rispetto alla distribuzione tradizionale

  • La più effica via di contrasto alla pirateria consiste nell’assicurare alle nuove reti distributive la massima disponibilità di contenuti

14 Fulvio Corno, Dario Bonino, Paolo Pellegrino Politecnico di Torino Tecnologie per la gestione della conoscenza nei contenuti e nelle applicazioni multimediali
     
  • L’uso di digital media non come oggetti atomici ma come contenitori di conoscenza

  • L’uso di tecnologie semantiche applicate alla catalogazione e ricerca di digital media

15 Daniele Giusto Università di Cagliari SARDEGNA DIGITALE: situazione, prospettive e opportunità
     
  • La Sardegna sta diventanto un test bed unico, usatelo

  • La prima possibilità per verificare che DTT funzioni veramente in un’area così vasta

  • Possibilità di sviluppare vere applicazioni appealing

16 Stefano Quintarelli Associazione Italiana Internet Provider La struttura del mercato tlc in italia in rapporto con la crescita dei digital media
     
  • Bisogna fare i conti con l’infrastruttura di Telecom Italia e con il mercato broadband

  • La rete IP intrinsecamente può limitare la fuizione di contenuti pesanti in banda

  • Il modello degli operatori vs il modello degli utenti?

  • Canale di comunicazione, e.g. community, è importante

  • Pagamento lo è ancora di più, la bolletta è uno strumento importante per far partire il mercato dei piccoli contenuti

  • Le cose da fare

  • Accesso alle cash di rete

  • L’interoperabilità

  • Third-party Billing

17 Enzo Mazza FIMI Dalla politica dei contenitori alla strategia dei contenuti: il "Made in Italy" musicale  e le prospettive digitali
     
  • Politica d’incentivo e defiscalizzazione nella produzione di contenuti e nella piattaforma per la digitalizzazione, produzione e distribuzione di contenuti

  • Favorire l’ineroperabilità

18 Paolo Nesi Università di Firenze Una piattaforma per armonizzare la catena del valore e favorire la convergenza
     
  • Utilità di una piattaforma che supporti tutto il ciclo B2B

  • Armonizzazione delle gestione dei diritti B2B e B2C

19 Renato Recca DAC  
     
  • La SIAE dovrebbe farsi carico anche della gestione dei diritti collegati

 

 

Osservazioni generali