Digital Media in Italia

Un'iniziativa per interrogarci sul ruolo dell’Italia

e per programmare il nostro futuro
 

   


   

Quinto incontro (IULM, Milano) - Risultati

 

1. Benvenuto, logistica, presenti

La lista dei partecipanti si trova qui

2. Approvazione dell'agenda

L'agenda adottata si trova qui

3. Documenti in input

  1. Bozza rapporto finale

  2. Presentazione powerpoint (v. punto 6.)

4. Rapporto finale 1a fase (settembre 2006)

4.1. Conferma struttura

La struttura del documento è data dalla tabella qua sotto riportata

1

Executive summary

 

2

Natura di questo documento

 

3

Introduzione

 

4

I cambiamenti apportati dai digital media

 

4.1

Il modello base di filiera di molti mercati dei non digital media

Luca B.

4.2

Il modello base di filiera dei mercati dei digital media con iDRM

Luca B.

4.3

La filiera tecnologica di comunicazione tra gli attori

Luca B.

4.4

Conclusioni sulla struttura ed i vantaggi delle nuove filiere per il sistema Italia

Luca B.

5

Proposte

 

5.1

Introduzione

 

5.2

Rete di trasporto aperta

 

5.2.1

Importanza del tema

Stefano Q.

5.2.2

Come il tema è affrontato nel mondo

Juan Carlos D.

5.2.3

Stato delle cose in Italia

Joy M.

5.2.4

Contenuto della proposta

Leonardo C.

5.2.5

Cosa si richiede per attuare la proposta

 

5.2.5.1

Aspetti tecnologici

Paolo Nu.

5.2.5.2

Aspetti economici

Vincenzo V.

5.2.5.3

Aspetti normativi/regolamentari

Eugenio P.

5.2.6

Vantaggi della proposta

 

5.2.6.1

Servizio al paese

Francesco S.

5.2.6.2

Competitività internazionale

 ?

5.3

Piattaforma aperta per creazione, distribuzione e fruizione di contenuti

 

5.3.1

Perché il tema è importante

Mimmo C.

5.3.2

Come è affrontato nel mondo

Domenico D.

5.3.3

Stato delle cose in Italia

Gian Paolo B.

5.3.4

Contenuto della proposta

Leonardo C.

5.3.5

Cosa si richiede per attuare la proposta

 

5.3.5.1

Aspetti tecnologici

Paolo Ne.

5.3.5.2

Aspetti economici

Vincenzo V.

5.3.5.3

Aspetti normativi/regolamentari

Eugenio P.

5.3.6

Vantaggi della proposta

 

5.3.6.1

Servizio al paese

Roberta E.

5.3.6.2

Competitività internazionale

Leonardo C.

5.4

Billing in supporto alla rete aperta ed alla piattaforma aperta

 

5.4.1

Perché il tema è importante

 

5.4.2

Come è affrontato nel mondo

 

5.4.3

Stato delle cose in Italia

 

5.4.4

Contenuto della proposta

 

5.4.5

Cosa si richiede per attuare la proposta

 

5.4.5.1

Aspetti tecnologici

 

5.4.5.2

Aspetti economici

 

5.4.5.3

Aspetti normativi/regolamentari

 

5.4.6

Vantaggi della proposta

 

5.4.6.1

Servizio al paese

 

5.4.6.2

Competitività internazionale

 

5.5

Parole da usare e parole da evitare

 

6

Conclusioni

 

7

Bibiliografia

 

La struttura del rapporto è confermata salvo interventi migliorativi che il gruppo editoriale è chiamato ad effettuare (v. 4.3), ad esempio

  1. la dimensione totale del rapporto non potrà essere più di 30 pagine

  2. l'ordine rete aperta - piattaforma aperta potrebbe essere invertito

  3. al massimo si andrà alla suddivisione capitolo (1 cifra)/sezione (2 cifre), eccezionalmente a 3 cifre

  4. probabilmente non ci sarà tempo per arrivare alla proposta di billing. Siccome però il tema è troppo importante e comunque abilitante per gli altri due, si scriveranno almeno 2-3 pagine

4.2. Revisione della bozza corrente

Ringraziamenti a quelli (indicati in verde nella tabella precedente) per aver contribuito alla bozza corrente, anticipo di ringraziamento a quelli che hanno promesso le loro parti (Juan Carlos D., Domenico D.) e spasmodica attesa di quelli che non hanno ancora risposto (Joy M., Francesco Sacco, Paolo Nu.)

La riunione si è concentrata sull'analisi delle due proposte di rete aperta e di piattaforma aperta) di cui si riportano qui i punti salienti

Rete aperta

  1. L'utente della rete (fornitore di contenuti, intermediario o utente finale) può richiedere ed ottenere da un operatore di rete bidirezionale (operatore A) un servizio di accesso alla “big internet” (address space e porte IANA) “service agnostic” a banda larga e con altre caratteristiche tecniche (e.g. di banda) che già rientrano nello spettro di offerta dell’operatore stesso.

  2. L’operatore A deve fornire l’accesso internet di cui sopra a condizioni economiche comparabili a quelle della sua offerta e non discriminatorie

  3. L’operatore di rete bidirezionale deve stabilire rapporti di peering che preservino la qualità della sua offerta per i flussi internet (e.g. l’operatore A nazionale offre accessi a 4 M e farà accordi di peering con l’operatore B nazionale che offre almeno 4 M ai suoi clienti. L’operatore B farà accordi di peering con l’operatore C specializzato per traffico internazionale a larga banda della cui esistenza si ha fondata speranza.

Piarraforma aperta

  1. Gli operatori economici possono realizzare catene del valore basate su tecnologie DRM proprietarie
  2. Si mette a disposizione della comunità nazionale una Piattaforma Nazionale Aperta (PNA) che opera con le seguenti regole:
    1. Specifiche tecniche: le specifiche tecniche della PNA sono pubbliche e realizzate in codice aperto (Open Source Software)
    2. Libertà di accesso: chiunque può
      1. Rilasciare prodotti hardware/software per uso sulla PNA dopo che siano stati certificati per conformità alle specifiche  (se richiesto)
      2. Rilasciare opere dell’ingegno sulla PNA
      3. Accedere, ad opportune condizioni, a qualunque opera rilasciata sulla PNA
      4. Offrire servizi sulla PNA
    3. Obbligo di rilascio: le opere che sono rilasciate su una qualsiasi catena del valore proprietaria devono essere anche rilasciate sulla PNA con condizioni non discriminatorie nei confronti delle condizioni usate per le altre catene del valore (e.g. tempo, qualità e costo “compatibili”)
    4. Libertà di contrattazione: gli utilizzatori della PNA possono negoziare l’uso delle opere di cui hanno o hanno acquisitoi diritti contro l’utilizzo delle informazione d'uso di tali opere. (scrivere meglio)

Le due proposte sono allo stadio di ipotesi di lavoro. Tutti sono richiesti di esaminarle e di metterne in luce i punti deboli.

La seconda bozza della proposta è stata approvata avendo a mente la necessità di attuare gli interventi esposti nei punti 4.3 e 4.4 qua sotto.

4.3. Revisione piano di redazione

 È stato costituito un gruppo editoriale con il mandato di:

  1. analizzare il documento nella prima settimana di agosto in un incontro a Roma

  2. attuare la ristrutturazione del documento attuale nel mese di agosto

    1. tenendo conto del target: mondo politico ed economico, associazioni di consumatori

    2. integrando le parti mancanti (già previste)

    3. aggiungendo 2-3 pagine sul billing

      1. mettendo in luce che "billing" è una componente fondamentale del disegno complessivo

      2. anticipanto che questo (insieme ad latre tematiche, farà parte di un rapporto successivo)

    4. passando di volta in volta il materiale ai revisori per una rilettura critica

  3. consegnare la bozza al riflettore il 31 agosto.

Persone coinvolte

  1. Nella ristrutturazione del documento: Gian Paolo B., Domenico D., Roberta E.

  2. Nella revisione del documento (reviewer): Mimmo C., Monica B.

È chiaro che, come per tutto quello che è dmin.it, chiunque può aggregarsi :-), e lavorare :-(

4.4. Assegnazione responsabilità

  1. Billing: Mimmo C. cercherà di coinvolgere altre persone con la necessaria competenza

  2. Contributi mancanti: Mimmo C. chiederà a Francesco S., Leonardo C. chiederà a Joy M. e Paolo Nu.

  3. Leonardo C. chiederà ad Eugenio e Vincenzo di focalizzare i contributi sulle proposte

  4. Leonardo C. discuterà con Paolo Ne. come riallineare il contributo

5. Preparazione presentazione rapporto

5.1. Scelta del luogo

Roma, nella settimana dal 2 al 6 ottobre. Si cercherà in prima istanza di trovare un ente disponibile a ospitare l'evento.

5.2. Destinatari dell'invito

La mailing list dell'ente ospitante l'evento integrata da quelle dei partecipanti.

5.3. Azione sui media

Da realizzarsi come per il punto 5.2

5.4. Struttura dell’evento

Tema Oratore/Partecipante Tempo
Introduzione   10 min
Presentazione rapporto    
1. Presentazione generale   10 min
2. Presentazione piattaforma aperta   15 min
3. Presentazione rete aperta   15 min
4. Presentazione aspetti realizzativi   15 min
Tavola rotonda

(Rappresentante di: Autori)

75 min
  (Rappresentante di: Packager/Aggregatori)  
  (Rappresentante di: Distributori)  
  (Rappresentante di: Consumatori)  
  (Rappresentante di: Industria)  
  (Rappresentante di: Aspetti legali)  
  (Rappresentante di: Regolatori)  
  (Rappresentante di: Politica)  
Conclusioni   10 min

Totale


 


150 min

5. Organizzatori dell'evento

Oltre ai nomi identificati la volta scorsa è stato aggiunto Mario C.

  1. Mario C.

  2. Mimmo C.

  3. Monica B.

  4. Andrea G.

6. Esame altri contributi

È stato presentato e discusso il contributo seguente

7. Elezione coordinatore per l'area "billing"

L'elezione è stata rimandata alla prossima riunione

8. Prossima riunione

Si terrà, tentativamente, a Cagliari il 2006/09/15, ospitante l'Università di Cagliari. Occorre però trovare conferma sul riflettore che luogo e data sono convenienti.

Lista dei partecipanti

Gian Paolo

Balboni

Telecom Italia

Luca

Barbarito

Università IULM

Giulio

Caperdoni

Vodafone

Leonardo

Chiariglione

CEDEO.net

Mario

Collura

CNR IEIIT Torino

Giacomo

Cosenza

Sinapsi

Fabrizio

De Liberali

 

Domenico

Di Martino

Telecom Italia

Roberta

Enni

RAI

Pier Paolo

Lento

Simple, Gruppo ADB

Riccardo

Leonardi

Università di Brescia

Cristian

Perra

Università di Cagliari

Paola

Sunna

RAI